EUROPA TRAVEL

Budapest: posti e cibi da non perdere | TricaricOvunque

Budapest: una tra le città più belle mai visitate. E, credetemi, ne ho viste un bel po’.

Oltre alla bellezza della città, la simpatia degli abitanti e l’armonia dell’insieme, un particolare non può non essere preso in considerazione: la cucina. Ebbene sì, magari non tutti ci avrebbero scommesso, ma posso garantire che quella ungherese non è da sottovalutare. Insomma, partire in direzione Budapest significa anche abbandonarsi alle prelibatezze locali e alle specialità tipiche dell’Europa dell’Est.

Tra i posti dove mangiare ve ne propongo alcuni imperdibili.

Street Food Karovan

Un cortile trasformato in un festival permanente di street food. Siamo nel quartiere ebraico di Budapest, (Kazinczy utca 18) e dopo un comunissimo cancello e della ghiaia sotto ai piedi si apre un piccolo mondo meraviglioso. Simpatici camioncini servono il più svariato cibo nazionale (e non), panche e tavoli pronti ad accogliere i visitatori curiosi (anche in pieno inverno, sì). 

Da provare la zuppa di formaggio.

Sir Lancelot

Un’atmosfera di altri tempi: è questo quello che propone questo locale a Podmaniczky u. 14. L’originalità non manca in questo posto dalla cucina tipica ungherese e non solo. Situato nel centro di Budapest, a metà fra le fermate metro principali di Nyugati e Arany.

Non vi meravigliate se durante i pasti, un duello alle vostre spalle prenderà vita. Mangiafuoco e personale in costume al vostro fianco mentre mangiate la carne… con le mani!

Lo trovate qui ► https://goo.gl/maps/cUbGP8MNabK2

Szimpla Kert

Il locale più famoso di Budapest, situato aKazinczy u. 14. Un locale in rovina, ma non del tutto. Ebbene sì, Budapest è molto famosa anche per i suoi locali definiti RuinPub. SI tratta di edifici in rovina, locali nati  negli ultimi quindici anni, con il boom turistico della capitale ungherese. Edifici abbandonati sono così diventati poli attrattivi, club o pub decadenti, arredati con vari rimasugli da svariati artisti. Szimpla Kert, sarò scontata, resta uno dei miei preferiti, forse perché è stato “il primo amore” e il primo approccio con questa nuova realtà. 

Giardino, film in proiezione, installazioni e sedie e poltrone e tavoli e il tutto buttato lì. Ma con stile, eh? Osservatelo, esploratelo, vivetelo, tra i fumi dei numerosi narghilè

► https://goo.gl/maps/f5bck2AhzPM2

Pótkulcs

Non è sicuramente il posto più famoso di Budapest ma a Csengery u. 65/b, lo giuro, ho sognato ad occhi aperti. Nel mio viaggio a Budapest, quella sera lì, ho conosciuto due abitanti del posto che alla richiesta “qualcosa di tipico e poco turistico”, non ci hanno pensato due volte. Non troppo lontano dal centro, ma nascosto quanto basta. In poche parole, al Pótkulcs ci vai perché ci vuoi andare e non per caso. Un ambiente molto intimo: in una sala, tavoli, biliardino e birra a volontà. Nell’altra adulti, giovani e meno giovani, presi per mano a ballare in cerchio la danza tipica. Sembrava di essere in un film. 

A rendere tutto più bello, il giardinetto, le panche e l’arredamento retrò.

► https://goo.gl/maps/jjrhj2VgTdT2

Paprika Vendeglo

Usciti dalle terme Széchenyi è il posto migliore dove andare a mangiare. La fermata della metro è Hosok tere, si trova nei pressi del Parco Municipale, quasi all’entrata. In questo posto, si mangia tanto e si spende poco, insomma, la locanda perfetta. Il Gulasch migliore lo trovate, a mio avviso, qui. L’arredamento è quello tradizionale, panche di legno, tavoli massicci e centrini ovunque. Le porzioni super abbondanti, il personale molto gentile. Il conto? Economico. Sì, uno dei miei preferiti.

► Dózsa György út 72, 1071 Ungheria

E ancora…

Ancora, obbligatorio il Frici Papà Kifozde dove cucinano il tipico “főzelék”, una specie di zuppa di verdure ungherese, simile al pottage. Il főzelék in realtà non ha paragoni, è una sorta di passato di verdure. Famoso quello alla zucca con una fetta di pane in carrozza o il “borsófőzelék” che altro non è che una zuppa di piselli cucinata con latte e panna da cucina.

Ultimo, ma non meno importante, il Kadar Etkezde nel quartiere ebraico, un mix di cucina ungherese ed ebraica al Klauzál Ter 9Budapest 1072. Da provare.

Infine, per i nostalgici della cucina salentina, c’è “Pizzica”, il locale aperto dal salentino Enrico De Bartolomeo che puntualmente sforna pizze e pasticciotti. Che dire? Sentire parlare la “propria lingua” è stato un colpo al cuore e considerata la bontà dei prodotti (rigorosamente salentini) non potevo non citarlo tra i posti del cuore.

 

 

Written By

Close