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prima guerra mondiale fronte greco

Il 21 giugno, Venizelos forma un nuovo governo ad Atene e prosegue la sua politica bellicista contro le Potenze Centrali[11]. James Loder Park, il vice-console statunitense a Costantinopoli, visita una gran parte delle regioni devastate appena dopo l'evacuazione dei Greci e descrive la situazione nelle città e nei villaggi che circondano Smirne in questi termini: «Manisa [...] è stata pressoché interamente rasa al suolo dalle fiamme... 10.300 abitazioni, 15 moschee, 2 bagni pubblici, 2.278 negozi, 19 alberghi e 26 ville [sono stati distrutti]. Ionian Vision: Greece in Asia Minor, 1919–1922, « Venizelos e la catastrofe dell'Asia Minore», Ultima modifica il 22 set 2020 alle 12:14, «The Mausoleum of Atatürk» sul sito del ministero turco della Cultura e del Turismo, Mustafa Kemal Paşa – Kont Sforza ve İtalya İlişkisi, « Greek nationalism, the 'Megale Idea' and Venizelism to 1923 » (lettura 14), Relazioni bilaterali tra Grecia e Turchia, Comitato Internazionale della Croce Rossa, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Guerra_greco-turca_(1919-1922)&oldid=115642637, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Riconoscendo l'ascesa militare e politica della Repubblica Turca, i Paesi dell'Intesa preferiscono firmare accordi separati con i rivoluzionari di Mustafa Kemal e abbandonare le loro rivendicazioni sull'Anatolia. I Turchi approfittano d'altra parte del vantaggio di trovarsi in una situazione difensiva. Alashehir non era altro che una cavità annerita dal fuoco e distrutta sul fianco d'una collinetta. L'esercito bulgaro si trovava in superiorità numerica e infranse rapidamente le deboli linee serbe, che avevano provato a bloccarne l'avanzata. La Grecia è allora tagliata in tre parti dal "Grande Scisma"» (o Ethnikos Dikhasmos): a sud, la zona dipendente dal governo reale, con capitale Atene; a nord (in Tessaglia e in Epiro), quella del governo provvisorio, con capitale Salonicco; e fra le due, una zona neutra controllata dalle forze alleate per evitare la guerra civile che incombe, come mostrato dagli avvenimenti del dicembre 1916. La guerra greco-turca - altrimenti chiamata campagna greca della guerra d'indipendenza turca - fu un conflitto combattutosi tra maggio 1919 e ottobre 1922 tra la Grecia e la neonata repubblica di Turchia di Mustafa Kemal Atatürk, nel disgregato quadro della dissoluzione dell'impero ottomano, per riprendere il possesso dei territori dell'Anatolia e della Tracia assegnati alla Grecia con il trattato di Sèvres del 10 agosto 1920, che sanciva la pace nella prima guerra mondiale. Quanto ai fratelli del sovrano, i principi Giorgio e Paolo, rifiutano di salire al trono fintanto che il loro padre, l'ex-re Costantino, è vivo.[25]. Su nostra insistenza, numerose tombe che avevano un aspetto recente sono state aperte da noi e abbiamo avuto la piena soddisfazione di constatare che i cadaveri non erano affatto più vecchi di 4 settimane [e che essi datavano dunque all'epoca della ritirata greca].», «1°- La distruzione delle città dell'interno visitate da noi è stata causata dai Greci. Due anni dopo all'incirca la fine della Prima guerra mondiale, i rappresentanti dell'Impero ottomano sconfitto firmano, il 10 agosto 1920, il Trattato di Sèvres. Occorre dire che l'esercito greco risente dell'ampiezza dei territori che occupa e dalle distanze che deve percorrere per fare affluire il materiale necessario alla guerra. I tedeschi, con un eccellente aiuto dai sostenitori greci, prepararono i propri piani per un "attacco di guasto". 20 4.2.5 La prima fase della guerra 21 4.2.6 Dalla ritirata del 1917 alla conclusione di Vittorio Veneto 22 4.3 Il Reggimento dal 1918 al 1940. La lenta avanzata dei serbi continuò durante ottobre e novembre, anche se le condizioni meteorologiche peggiorarono notevolmente e la neve cominciò a cadere fino alle colline. I tedeschi mandarono due ulteriori divisioni per sostenere l'esercito bulgaro, ma il 19 novembre l'esercito congiunto serbo-francese catturò il Kajmakčalan, il picco più alto del monte Nidže, e costrinse gli imperi centrali ad abbandonare Monastir all'Intesa. Anche se le forze dell'Intesa avevano discusso della necessità di mandare seri rinforzi militari alla Serbia, non fu inviato niente, prima che fosse troppo tardi. Oltre a tali stretti vincoli con la Francia e l'Italia, le forze di Mustafa Kemal intrattengono relazioni assai positive con l'Unione Sovietica. This figure is given by the author of the official British government history of the Macedonian Front campaign, campagna dei Balcani (prima guerra mondiale), corpo di spedizione italiano in Macedonia, Corpo di spedizione italiano in Macedonia, Prigionieri di guerra tedeschi negli Stati Uniti d'America, Cronologia del periodo rivoluzionario durante la Grande Guerra, Cronologia dell'Europa orientale dopo la Grande Guerra, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fronte_macedone&oldid=113653105, Impero britannico nella prima guerra mondiale, Impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. A metà dicembre il generale Sarrail concluse che la ritirata era necessaria di fronte ai determinati assalti bulgari alla sua posizione. Il fronte macedone (o fronte di Salonicco, o fronte meridionale) fu il risultato del tentativo delle potenze dell'Intesa di venire in soccorso della Serbia, nell'autunno del 1915, contro l'attacco combinato di Germania, Austria-Ungheria e Bulgaria. Atene è la capitale del regno. Secondo lo storico Norman Naimark, «I Turchi hanno approfittato della loro avanzata verso l'Egeo per svuotare l'Anatolia occidentale dai suoi abitanti greci. Nonostante tutto, le concessioni fatte ad Atene non soddisfanno totalmente il governo greco: innanzi tutto perché Costantinopoli resta fuori dalla sua sfera d'influenza e poi perché Smirne e la sua regione non sono completamente integrate al Regno di Grecia. In maggio le truppe greche, guidate dal generale Guillaumat, attaccarono e catturarono la posizione bulgara di Skra di Legen (o Jarebična), segnando la prima importante azione bellica greca a fianco dell'Intesa. Sicuri della loro superiorità numerica e materiale, i Greci mirano a uno scontro rapido in cui essi possano sconfiggere le truppe turche sotto-equipaggiate. Per contro, le truppe turche ricevono un'assistenza significativa dalla Russia sovietica,[27] che è in fase di crescita dopo che la Guerra Civile contro le forze anticomuniste sta volgendo a suo favore. Di fatto, i soldati greci sono pressoché a corto di munizioni, mentre il Quartier Generale ordina la ritirata. Il 29 settembre (un giorno prima della resa ufficiale bulgara), Skopje era nelle mani dell'Intesa, ma un'armata bulgaro-tedesca era posizionata per riprendersi la città il giorno successivo. Toynbee afferma infine di essere stato testimone di razzie organizzate da civili greci e di incendi volontari appiccati da soldati ellenici in uniforme.[44]. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. La ferocia di questa battaglia, nel corso della quale i Turchi danno prova di una fortissima capacità di resistere, esaurisce del tutto i soldati, che prendono in considerazione l'idea di ritirarsi. La prima guerra mondiale fu un conflitto logorante, una guerra di posizione, di trincea, che costò all’umanità milioni di vite umane provenienti da tutti i paesi coinvolti. L'idea che i greci formassero la maggioranza delle popolazioni dei territori rivendicati dalla Grecia è stata contestata da alcuni storici[9]. Dopo che il conflitto nei Balcani tra Austria-Ungheria e Serbia si estese a livello mondiale, tutti i principali imperi mondiali dell’epoca ed i loro alleati rimasero coinvolti nella Grande Guerra. Una delle principali motivazioni della guerra greco-turca del 1919-1922 è la volontà dei dirigenti greci di attuare la Megali Idea (Grande Idea), un concetto centrale del nazionalismo greco. Per lo storico Malcolm Yapp: «Dopo lo scacco dei negoziati di marzo, il cammino evidente da seguire era, per i Greci, di ritirarsi verso una linea difensiva attorno a Smirne ma, in quel momento, l'insensatezza comincia a caratterizzare la politica greca; i Greci sono rimasti sulle loro posizioni e hanno anche pianificato d'impadronirsi d'Istanbul, progetto che è stato tuttavia abbandonato in luglio per l'opposizione degli Alleati». La partenza dei Greci avviene in ordine e calma: essi evacuano il territorio nel giro di alcune settimane e ritornano sulle loro posizioni di partenza di giugno. Post su Fronte greco-albanese scritto da Italiani in guerra. Il risultato di quest'ultima aveva rappresentato una forte umiliazione per la Bulgaria e vi era un sentimento d'irredentismo diffuso, essendosi la Serbia appropriata di terre che di diritto sarebbero spettate alla Bulgaria. Secondo The Scotsman, i Turchi massacrano 5.000 cristiani nel distretto di Karamusal, a sud-est d'Ismid, il 18 agosto 1920[54]. Nelle forze armate, la disfatta elettorale di Venizelos conduce all'allontanamento di tutti i suoi sostenitori dal loro comando, e ciò nel momento in cui si trattava di marciare su Ankara. L'offensiva tedesca fu lanciata il 17 agosto, appena tre giorni prima della prevista offensiva francese. Descrivendo la scena, l’Atlanta Observer nota: «L'odore dei cadaveri che bruciano di donne e bambini del Ponto viene come un avvertimento di ciò che attende i cristiani d'Asia Minore dopo la ritirata dell'esercito ellenico.», Durante i primi mesi del 1922, 10.000 greci sono uccisi dalle forze kemaliste, secondo il Belfast News Letter. A questo punto l'esercito inglese si spostò ad est verso il lato europeo dell'impero ottomano, mentre le forze francesi e serbe continuarono verso nord. La situazione è tanto critica che numerosi sono coloro che pensano che i rivoluzionari turchi, che fino ad allora hanno evitato l'accerchiamento, rischino di scomparire in una guerra d'usura difendendo la loro capitale. Non solamente essi hanno commesso atrocità nel più puro stile vicino-orientale, ma hanno parimenti distrutto la fertile valle del Meandro e obbligato migliaia di Turchi senza domicilio a trovare rifugio al di là delle regioni occupate», «l'esercito greco in ritirata ha perseguito una politica di terra bruciata e commesso tutta una serie di violenze agli abitanti dei villaggi turchi indifesi che si trovavano lungo il loro cammino.», conflitto successivo alla Prima guerra mondiale, combattuto fra Grecia e Turchia, Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Il cambio di governo in Grecia (novembre-dicembre 1920), Le battaglie di İnönü (dicembre 1920-marzo 1921), Il rovesciamento delle alleanze a favore della Turchia, La battaglia di Afyonkarahisar-Eskişehir (luglio 1921), La battaglia del Sakarya (agosto-settembre 1921), Fattori esplicativi dell'origine del conflitto, Massacri turchi di Greci e Armeni e il genocidio, History of the Balkans: Twentieth century, Nel loro libro riguardante la politica estera britannica durante la, Dal lato paterno, l'antico re Giorgio I, egli è il cugino germano del re Giorgio V del Regno Unito e dello, Testimonianza degli ufficiali del bastimento britannico, Lettera di Arnold Toynbee del 9 marzo 1922 pubblicata sul. Con la vittoria la Turchia ottenne i confini attuali, mentre per la Grecia la fine del conflitto, noto nella storiografia ellenica come catastrofe dell'Asia Minore, provocò lo sconvolgimento dell'assetto demografico e culturale dell'intero Paese. Gli austro-ungheresi continuavano ad avanzare lungo la costa adriatica, attaccando l'Albania, che era controllata dall'Italia. [47] Toynbee spiega in effetti che, «la situazione dei Turchi della città di Smirne era divenuta ciò che potrebbe essere definito senza esagerazione un "regno del terrore". Tuttavia, dal 1922, il Regno Unito, la Francia e l'Italia decidono che il Trattato di Sèvres non è più proponibile e che deve essere riveduto. La rivolta dei soldati venne sedata il 2 ottobre. I Greci, il cui morale vacillante è rinvigorito dalla vittoria, sono ormai alle porte di Ankara. Il generale inglese Charles Harington, comandante alleato a Costantinopoli, proibisce ai suoi uomini di sparare sui Turchi e mette in guardia il suo governo dall'avviarsi in un'insensata avventura. L'obiettivo di queste operazioni, che incontrano una resistenza turca sempre più dura, è quello di dare profondità strategica alla difesa di Smirne. Un altro fattore importante contribuì alla richiesta di un armistizio da parte bulgara. Le atrocità che noi abbiamo osservato o dei quali abbiamo osservato prove materiali, sono l'opera di bande irregolari di civili armati (četi) e di unità organizzate dell'esercito regolare... Anziché essere disarmate e disciolte, queste bande sono state assistite nelle loro attività e hanno lavorato, mano nella mano, con unità organizzate dell'esercito regolare», Arnold J. Toynbee scrive di aver ottenuto prove convincenti che simili atrocità sono state commesse nel resto delle regioni occupate dai Greci dopo il giugno 1921. Anche se il governo greco accolse la richiesta, questa azione spinse ulteriormente la Grecia verso gli imperi centrali. Dall'espansione tedesca causa di instabilità mondiale alla fine della guerra. Il suo secondogenito, Alessandro I, sale allora sul trono per sostituirlo. Tuttavia essi fronteggiano una resistenza elastica, dal momento che le truppe turche, coscienti delle loro debolezze, preferiscono sfuggire il combattimento e battere in ritirata in modo disciplinato per evitare l'accerchiamento. L'offensiva greca contro i Turchi (ottobre 1920-agosto 1921); La contro-offensiva turca e la riconquista dei territori occupati dalla Grecia (agosto 1921-agosto 1922). Nonostante tutto, la tesi opposta, secondo la quale i Greci vinti avrebbero semplicemente applicato la politica della "terra bruciata", è anch'essa credibile. Nonostante questo risultato favorevole, il nuovo primo ministro francese Georges Clemenceau richiamò il generale Sarrail nel novembre per sostituirlo con il più diplomatico generale Adolphe Guillaumat. Tuttavia, il significato politico di questo scontro non deve essere sottostimato, nella misura in cui esso copre di gloria i rivoluzionari turchi. In accordo con questa decisione, le truppe francesi e italiane ancora presenti in Anatolia sono evacuate, cosa che indebolisce ulteriormente la posizione ellenica. Tra la primavera e l'estate del 1920, l'esercito greco lancia una serie d'offensive vittoriose in direzione della vallata del Meandro, di Peramos (Karşıyaka) e di Filadelfia (Alaşehir). La sua debolezza economica e demografica impedisce alla Grecia di sopportare una mobilitazione prolungata, e raggiunge perciò rapidamente il suo punto limite. Finalmente, dopo il disastro alleato della Campagna dei Dardanelli, nel 1915, Costantino I sceglie la neutralità per la Grecia, mentre Venizelos, favorevole all'Intesa, è rimesso al suo posto di Primo Ministro. All'origine, i rivoluzionari turchi beneficiano del solo aiuto sovietico, e questo in cambio della cessione della regione di Batum. [32] L'indomani, Eskişehir è ripresa e Atene chiede ai Britannici di organizzare una tregua che preservi quanto meno la presenza ellenica a Smirne. Le cause della prima guerra mondiale furono molteplici e di diversa natura La competizione fra le grandi potenze La Germania si stava imponendo come la principale forza economica e la Francia era preoccupata da ciò. Le perdite di questa campagna furono almeno di 50.000 uomini da parte dell'Intesa e si presume almeno 60.000 bulgari e tedeschi uccisi o catturati[1]. Dopo l'entrata nel conflitto dell'impero ottomano a fianco degli imperi centrali, il fattore decisivo era diventato la posizione della Bulgaria. [36] Tuttavia le due Potenze mediterranee abbandonano le loro posizioni sullo Stretto e lasciano i Britannici da soli di fronte ai Turchi. Il Trattato di Mosca del 1921, firmato dopo la fine della Guerra turco-armena, rafforza d'altronde l'amicizia turco-sovietica e permette ad Ankara di ricevere fondi e munizioni dal suo nuovo alleato. www.treccani.it e www.silab.it ). Convinti di essere sul punto di travolgere la Turchia, i Greci sono entusiasti. Il Comitato del Califfato di Bombay apre così un fondo destinato a sostenere finanziariamente e moralmente la lotta dei nazionalisti turchi durante la guerra con i Greci. In base a questo accordo, i Turchi cedono al Regno di Grecia la Tracia orientale (fino alla linea di Çatalca), le isole di Imbro e di Tenedo, come anche il vilayet di Smirne. [...] Possiamo senza pericolo congetturare che le "atrocità" commesse dai Greci in ritirata si contano a migliaia nelle quattro città di cui parliamo. Il 2 giugno, il I/38º Battaglione Euzones occupa Ödemish. Durante tutto il conflitto, le truppe turche beneficiano di un comando strategico e tattico competente e determinato, alla testa del quale si trovano veterani della Prima guerra mondiale. Parte del motivo del ritardo è da ricercare nelle diverse e contrastate opinioni sulla guerra che vi erano in Grecia. La giustificazione legale di tale sbarco si trova nell'articolo 7 del Trattato d'armistizio di Mudros, che consente agli Alleati di, «occupare un qualsiasi punto strategico [del territorio turco], in qualsiasi situazione che minacci la sicurezza degli Alleati[14]», I Greci e gli altri cristiani (principalmente armeni) di Smirne formano all'epoca una semplice minoranza fra gli abitanti, secondo le fonti turche,[15] ma una vera maggioranza, secondo le fonti greche. Quest'ultimo non si rivela tanto importante come promesso, ma è tuttavia sufficiente per controbilanciare le deficienze di forniture di armi. Il fronte era avanzato di appena 40 chilometri. I veterani della Prima guerra mondiale, largamente responsabili della conquista di Smirne e dell'Asia Minore, sono congedati, mentre il Comando Supremo dell'Esercito è affidato al generale Anastasios Papoulas, un elemento assai vicino a Costantino I. Nel dicembre 1920, i Greci hanno conquistato l'Anatolia fino alla regione di Eskişehir ma, sottoposti all'intensa resistenza turca, devono ritirarsi sulle loro posizioni iniziali. Il 18 settembre anche i greci e gli inglesi attaccaron ma vennero fermati, a prezzo di gravi perdite, dai bulgari nella battaglia di Dojran. Da parte greca, la disfatta è direttamente collegata agli errori strategici e operazionali e alla cattiva concezione dei piani d'invasione del territorio turco. Allorché esplose la Prima guerra mondiale, il re Costantino I di Grecia si ritrova nella difficile posizione di dover scegliere in quale campo fare entrare il proprio Paese. Questo piano è attuato da bande armate greche e armene, che sembrano operare su istruzione dei Greci e talvolta con la stessa assistenza di distaccamenti di truppe regolari greche». Il 27 maggio 1920, la Divisione «Serres» rileva le truppe francesi che stazionavano a Komotini mentre la Divisione «Xanthe» del 15º Reggimento di Fanteria fa lo stesso, sbarcando ad Alessandropoli. Le condizioni meteorologiche erano terribili, le strade in pessime condizioni e l'esercito doveva anche aiutare le decine di migliaia di civili che scappavano insieme a loro. Un parlamento locale deve esservi eletto ed è solo dopo cinque anni di un simile regime che un referendum deve essere organizzato sotto l'egida della Società delle Nazioni al fine di consultare la popolazione sul suo desiderio d'integrarsi o meno alla Grecia. Sulle 2.000 costruzioni che costituivano la città, solo 200 sono ancora in piedi. Negli ultimi nove mesi i serbi avevano provato, senza riuscirvi, a ricostruire le loro armate colpite e a migliorare gli approvvigionamenti. In questo periodo di dramma e confusione, una gran parte della città di Smirne è devastata da un incendio e le proprietà cristiane sono saccheggiate. La commissione interalleata della Penisola di Yalova-Gemlik scrive ugualmente il 23 maggio 1921, a proposito dell'occupazione greca dell'Anatolia occidentale: «Un metodo differente e regolare sembra essere stato seguito nella distruzione dei villaggi, gruppo dopo gruppo, durante i due ultimi mesi; distruzioni che hanno lambito lo stesso Quartier Generale greco. Il fronte italiano riguarda una parte dell' Italia nord-orientale, sui confini con l'Austria-Ungheria. Ma il Primo Ministro è consapevole che le grandi Potenze europee, e in particolare il Regno Unito, non sono disposti ad accettare una tale evoluzione e non si risolve quindi a modificare la forma istituzionale del Paese. Combattimenti hanno luogo anche in Tracia. Dalla Guerra d'indipendenza greca nel 1821-1830 fino alla Dittatura dei colonnelli negli anni settanta, la Megali Idea gioca un ruolo fondamentale nella politica ellenica. I Sovietici forniscono ugualmente un aiuto economico al movimento nazionale turco. Alla fine, né l'Impero ottomano,[22][23] per il quale le conseguenze dell'accordo sono estremamente dure, né la Grecia accettano di ratificare il Trattato di Sèvres. 4°- Vi sono stati numerosi casi di violenza fisica, la maggior parte deliberata e senza vergogna alcuna. La prima linea era sul Passo del Tonale, territorio metà bresciano e metà trentino. Mustafa Kemal accetta allora di aprire i negoziati di pace. Promosso al grado di sergente dell’esercito americano per aver preso parte a ben diciassette battaglie sul fronte occidentale. Ad ogni modo, con l'offensiva tedesca che minacciava direttamente la Francia, Guillaumat fu richiamato a Parigi e rimpiazzato dal generale Franchet d'Esperey. Un terzo di Ushak non esisteva più. Da questo momento in avanti la Grecia aveva due governi, quello ufficiale, leale al re ad Atene, che manteneva la propria neutralità di fronte ad una crescente pressione da parte dell'Intesa, e quello "rivoluzionario" venizelista a Salonicco, che entrò immediatamente in guerra a fianco dell'Intesa. La battaglia di Dobro Pole ebbe inizio con un bombardamento d'artiglieria sulle posizioni nemiche il 14 settembre. [5] Così, gli accordi di San Giovanni di Moriana, firmati il 26 aprile 1917 dal Regno Unito, la Francia e l'Italia, concedono a quest'ultima una vasta zona d'influenza che include la regione di Smirne, peraltro rivendicata dal Regno di Grecia. Fa allora riferimento alle atrocità commesse dai Turchi nelle regioni del mar Nero. I contrasti tra Regno d'Italia e Regno di Grecia erano di vecchia data. Il console italiano, M. Miazzi, riporta che ha visitato un villaggio turco in cui i Greci hanno sterminato circa sessanta donne e bambini. Avendo fermato l'offensiva bulgara, l'esercito serbo organizzò un contrattacco il 12 settembre. I rivoluzionari riescono a conservare alcune posizioni, ma ne perdono altre, mentre alcune sono più volte conquistate, perdute e riconquistate di volta in volta. Persuasi di conservare ancora il vantaggio strategico e di poter negoziare una pace più favorevole, i Greci lanciano un secondo attacco il 27 marzo: è la seconda battaglia di İnönü. Poco prima del ritorno dei Turchi in città, il 9 settembre 1922, il proclama è distribuito in greco moderno nella città anatolica, al fine di rassicurare la popolazione. L'accordo comincia a essere applicato il 15 ottobre 1922, un giorno dopo che i Greci hanno accettato di firmare gli accordi. Tuttavia il processo è in seguito revocato dall'intervento di Mustafa Kemal. Nonostante la rotta a Dobro Pole e la continua avanzata dell'esercito dell'Intesa, l'esercito bulgaro non era stato sbaragliato e si stava ritirando ordinatamente. [39] Massacri si producono lungo tutto il periodo 1920-1923, altrimenti detto della guerra d'indipendenza turca, e gli Armeni dell'Est e del Sud e i Greci pontici ne sono le principali vittime. Il 13 giugno, il I Battaglione dell'8º Reggimento di Fanteria e una compagnia del 3º Reggimento di Cavalleria s'installa a Pergamo[20]. Quando si dimostrò la forza degli imperi centrali a seguito della sconfitta dell'Intesa nella campagna dei Dardanelli e la sconfitta russa nell'offensiva di Gorlice-Tarnów, il re Ferdinando I firmò un trattato con la Germania ed il 21 settembre 1915 la Bulgaria cominciò la mobilitazione bellica. [17], La presenza greca è avvertita come un'umiliazione per molti Turchi e musulmani. Alla conferenza di pace di Parigi del 1919, il capo del governo greco, Eleutherios Venizelos, fa dunque pressione sugli Alleati per attuare il suo sogno di una "Grande Grecia" (la Megali Idea), che comprenderebbe l'Epiro settentrionale, la totalità della Tracia e l'Asia minore, in qualche modo andando a ricreare il "nocciolo duro" dell'antico Impero bizantino. L'esercito austro-ungarico attaccò il Montenegro, alleato della Serbia. In base al Trattato, la Grecia può solo amministrare l'enclave smirniota, che resta nominalmente sotto la corona del Sultano ottomano. In un primo tempo, Costantino fa d'altronde una timida promessa di raggiungere i nemici della Triplice e segue il proprio Primo Ministro Eleutherios Venizelos, che spera di discutere con gli Alleati le condizioni offerte alla Grecia in cambio della sua partecipazione al conflitto a loro fianco. [16] Quale che sia il loro numero reale, i cristiani accolgono le truppe greche come liberatrici, mentre la popolazione turca vede in esse degli invasori. Esse si concludono nell'estate del 1920, con l'assunzione di controllo da parte della Grecia di tutto l'occidente e della maggior parte del nord-ovest dell'Asia Minore. Tuttavia, la Megali Idea non è il semplice prodotto del nazionalismo del XIX secolo. Gli Italiani sono furiosi per aver perso il loro mandato sulla regione di Smirne a profitto del regno greco e utilizzano la loro base di Antalya (all'epoca chiamata Adalia) per armare e addestrare le truppe di Mustafa Kemal contro i Greci. Balkanalysis.com review of the official British government history of the Macedonian Front campaign. La Prima Guerra Mondiale iniziò il 28 luglio 1914 e finì il 11 novembre 1918. Nello stesso periodo gli italiani avevano sbarcato più forze in Albania e queste nuove truppe riuscirono a spingere i corpi armati austriaci indietro fino alle colline a sud del lago d'Ostrovo. Il governo di Sua Maestà è diviso, ma un conflitto armato è infine evitato. Prima guerra mondiale - Breve riassunto Appunto di Storia contemporanea sullo scoppio della Prima Guerra mondiale. La rivolta della città di Mileto. Nome Carmelo Borg Pisani Data e luogo di nascita Senglea (Malta), 10 agosto 1914 Forza armata Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Arma Corpo Reparto S.I.M. Le forze armate dell'Intesa erano ora molto grandi. Questa fu una vittoria quasi totale per gli imperi centrali. Importanti massacri di Greci si producono nella regione del Ponto e costoro sono riconosciuti in Grecia e a Cipro come atti di genocidio. Numerose lettere d'incoraggiamento pervengono allora agli insorti, il cui esempio che segue ne illustra perfettamente il tono: «Mustafa Kemal Pascià ha compiuto miracoli e voi non avete idea di come il popolo adori il suo nome in India... Noi aspettiamo tutti di conoscere i termini della proposta di pace di Angora ai Greci... Possa il Sommo Allah garantire la vittoria delle forze armate del Gazi Mustafa Kemal e proteggere la Turchia dai suoi nemici...». In seguito a questi massacri, certi deputati del parlamento turco domandano che Nurettin Paşa sia condannato a morte e si decide di sottoporlo a giudizio. Il 3 novembre l'Austria-Ungheria si arrendeva sul fronte italiano. [18] Numerosi civili turchi bloccati dalla folla sono assoggettati a orribili crudeltà, commesse tanto dai soldati quanto dai civili. La Megali Idea è una volontà irredentista di dar vita a una sorta di nuovo Impero bizantino chiamato a dominare le due sponde del mar Egeo, altrimenti detto una «più grande Grecia», che comprenderebbe i territori popolati da ellenofoni ma situati all'esterno delle frontiere nazionali (in Ionia, in Tracia, sul Ponto, a Costantinopoli, etc.). Ad ogni modo i bulgari avevano aumentato anche loro le dimensioni del proprio esercito nel 1917, e le due parti si equivalevano per numero di soldati (291 battaglioni dell'Intesa contro 300 battaglioni bulgari insieme a 10 battaglioni tedeschi).

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