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Viaggio in Islanda: come preparare lo zaino per l’on the road | TricaricOvunque

Biagio. Chi mi conosce sa chi è Biagio.

Il mio inseparabile compagno di viaggio, il mio zaino pieno di toppe provenienti da tutte le parti del mondo. Sempre voli low cost i miei e mai un biglietto compreso di bagaglio nella stiva. Troppo tempo perso poi ad aspettare che questo arrivi. E se andasse poi perso? Non ne vale la pena.

Solitamente non perdo troppo tempo a fare lo zaino, ma per andare in Islanda, devo essere sincera, ci ho pensato un pochino. Partire a fine settembre (il periodo migliore a mio avviso) richiede una seria organizzazione. Fa freddo, sì. Ma quanto? Dove si andrà? Che tempo farà?

Mettiamo le cose in chiaro

Un famoso detto islandese recita:

Se non ti piace il tempo islandese adesso, aspetta cinque minuti: probabilmente peggiorerà

Ecco, è proprio così. Il tempo in Islanda è veramente imprevedibile e considerato il codice avventura che segna il viaggio nel Paese allora occorre essere pronti a tutto.

Biagio, 40 litri, acquistato da Decathlon. Non vi è il bisogno di imbarcarlo, il trucco consiste nel saper ottimizzare gli spazi.

Lista su un pezzo di carta, sul promemoria dello smartphone o un file excel: pronti.

Ecco cosa non potete assolutamente lasciare a casa.

ISLANDA nel periodo di settembre/ottobre: la temperatura è sullo zero, la notte scende, in tarda mattinata 4 gradi. 

Must Have

Stampate questa lista, fate un copia e incolla e poi iniziate a crociare.  Tutto, dalla A alla Z.

【 】Abbigliamento pesante – leggins, pantaloni felpati, maglie termiche, pantaloni termici, un maglioncino e una giacca felpata. Sempre una maglietta a maniche corte nello zaino, per gli ambienti chiusi. CONSIGLIO TOP: sempre vestirsi a strati. Non vale il “oggi no”. Ah, i jeans? Solo per il viaggio in aereo.

【 】Accappatoio/asciugamano – solitamente porto sempre un asciugamano piccolo con me per il viso, ma vi consiglio anche di portarne uno grande per la doccia. Considerate che è obbligatoria la visita ai bagni termali quindi per evitare di doverlo affittare lì, vi consiglio di portare con voi l’accappatoio in microfibra (asciuga prima!). Solitamente lo sbalzo termico è notevole ed è più opportuno essere quanto più coperti possibile quando si è nei bagni. Appuntate questo consiglio, vi ritroverete nelle mie parole.

【 】Biancheria personale – in ogni alloggio è presente una lavatrice, motivo per cui si può evitare di portare con sé biancheria per ogni giorno. In poche parole, lungo il percorso potrete dare una rinfrescata a quello che userete. CONSIGLIO TOP: sebbene io abbia particolarmente apprezzato la fauna maschile islandese, il viaggio non è orientato alla conquista, ma alla scoperta. Donne, non dimenticate la canotta, lo strato aderente è essenziale. Quando tornate in Italia poi pensate al resto.

【 】Cappello – Un copricapo felpato e non di lana, affinché non passi il vento che – bisogna dire – non risparmia quasi mai le terre islandesi. Guanti “smart” obbligatori e sciarpa.. a casa! Per facilitare le arrampicate, i trekking e le escursioni, ho ritenuto opportuno evitare l’impiccio della sciarpona. Meglio uno scaldacollo e via!

【 】Calzini – Un errore che ho commesso fino al mio viaggio in Islanda? Portare 29483 paia di calzini e calzettoni. La svolta: quelli termici comprati da Decatholon. Tre paia: la sera usavo quelli che lavavo e così via. Una meraviglia.

【 】Ciabattine – Sia per gli ostelli che per le docce condivise, sia per i bagni termali. Non potete farne a meno. Lasciate pure a casa le pantofole, non vi serviranno.

【 】Cibo – L’Islanda si sa, è molto cara. Allora portate con voi piccoli snack che possano darvi forza: barrette energetiche, mandorle, uva passa. “L’uva passa, ma la fame resta” (cit.)

【 】Costume da bagno – l’esperienza terme è obbligatoria. Giuro. Obbligatoria. Considerata l’acqua sulfurea non portate con voi il vostro preferito, piuttosto quello che dovrete buttare, senza aggeggi vari (che poi si anneriscono con i vapori.)

【 】Giacca tecnica – La mia: doppio strato removibile, 100% waterproof, interni felpati, membrana 5.000 mm e 100% cuciture stagne, 5 tasche di cui tre nella sotto-giacca, tessuto “ripstop”, struttura rinforzata per garantirne la solidità con cappuccio “tempesta” molto avvolgente con visiera preformata per il massimo della protezione. 

【 】Kway – Anche se c’è il sole, pioverà in pochi minuti. Nelle escursioni alle cascate o in caso di pioggia improvvisa: non si può fare a meno del kway. In generale, come già preannunciato, è meglio dotarsi di materiale e abbigliamento waterproof/idrorepellente. Anche la mantella antipioggia è necessaria: occhio alla taglia, la mia era troppo grande e ci inciampavo durante le escursioni.

【 】Medicine – (scusate, viene fuori la mia ipocondria. Quello che serve di base, non ci sono pericoli da questo punto di vista)

【 】Phon* – Io non l’ho portato con me. Tranne che nell’ostello, in tutte le altre strutture l’ho sempre trovato. Occupa spazio, meglio non ingombrare.

【 】Scarpe da trekking e waterproof – Non userete altro. Le scarpe giuste determinaneranno la buona riuscita del viaggio. I sentieri non sono mai comodi, il fango è ovunque e la neve compare da un momento all’altro. Non potete farne a meno. Io ho portato con me due paia di scarpe: oltre a quelle adatte, anche un paio di stivaletti di pelle bassi. Sono utili negli spostamenti (in aereo non vi è il bisogno di mettere quelle pesanti e nella capitale, in città si cammina tranquillamente.)

【 】Smartphone con specifiche app (dalla calcolatrice per il cambio al dizionario di inglese alle app dedicate all’Islanda – mappe, osservatorio aurora, pericolo neve – ma di questo vi dirò di più.)

【 】Varie ed eventuali – Immancabili – Spazzolino, dentifricio, caricabatterie, attrezzatura fotografica e cavalletto mini (l’aurora deve essere immortalata, sì). Ancora, fazzolettini di carta, un gancio da appendere allo zaino per le evenienze, forbicine, occhiali da sole (per i più fortunelli!). Carta di credito per evitare il cambio: non vi è nulla che si possa pagare solo in contanti!

【 】Varie ed eventuali – Escursioni: Se vi addentrerete in un sentiero e il sole tramonta, allora dovrete portare con voi sempre una bussola e una torcia frontale per evitare di portarla tra le mani. Il freddo è intenso, al calar del sole.

【 】Varie ed eventuali – Vita in Ostello: Se non siete animali da ostello, allora dovrete portare con voi il lucchetto per l’armadietto in cui lascerete lo zaino, tappi per le orecchie (le stanze condivise fanno tanti danni) e presa multipla (mai con tre uscite). Non serve il sacco a pelo, ogni struttura ha comunque lenzuola e coperte (secondo la mia esperienza, tutto molto pulito!), ma se dormite in tenda allora… beh, pensateci bene! 

】Varie ed eventuali – Vuoi altre info? Scrivimi in privato! Ti potrò dare i consigli di cui hai bisogno!

 

 

 

 

 

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