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Street art a Lecce… ed è subito amore | I parte | TricaricOvunque

Chi ha detto che la vera arte è chiusa in un museo?

Qui si parte dai racconti di Cheko’s Art del 167/B street, street artist con un ricco curriculum artistico alle spalle. Una vita fatta di arte, in strada e per la strada.

In via Siracusa 66, si trova uno spazio dedicato all’arte fuori dagli schemi, a quell’arte di periferia talvolta non considerata e mal giudicata. Un luogo fatto di determinazione e volontà. Da questo stimolo, parte un tour spontaneo fra i migliori lavori a cielo aperto nel capoluogo salentino.

Nel Quartiere Santa Rosa, tra le vie nascoste e poco trafficate, si intravede un volto. Appartiene a Carmelo Bene, personaggio di spicco nello scenario artistico teatrale. Poeta e scrittore, drammaturgo e regista: un personaggio poliedrico di origini salentine, come l’artista,Cheko’s Art che ha voluto rendergli omaggio.

Spostandosi verso un altro quartiere di periferia, Borgo Pace, è impossibile non imbattersi in un’altra opera del medesimo artista. Un altro omaggio ad un poeta e traduttore che ha dato valore alla cultura leccese, Vittorio Bodini. Ed è proprio in Via Taranto che si erge questo grande lavoro che non si può fare a meno di apprezzare. “Un monaco rissoso vola tra gli alberi” non è una frase come tante: è un sonetto in cui Bodini, alludendo alla storia di San Giuseppe da Copertino esprime una critica nei confronti della cultura leccese ritenuta, ai tempi, troppo statica. Eh sì, qualcosa è cambiato! 

Dopo pochi metri, svoltando sulla sinistra si può ammirare un muro colorato che lascia senza parole chi lo guarda. Un muro di arte per un contenitore di arte: il connubio di tante mani, menti e pensieri per un risultato unico che affascina. In particolare, colpisce la mano dell’artista Frank Lucignolo. Dallo stile unico ed inimitabile, è possibile ammirare altre opere sparse per la città, per la regione e per il mondo.

Si ammira il particolare di un progetto artistico, il Re:collect, nato per unire due Paesi, Italia e Romania, dal punto di vista artistico. Numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale, grazie a questo progetto, hanno dato nuova vita a tristi mattoni: oltre venti artisti per tredici murales a tema libero. Insomma, il modo migliore per esprimere l’arte è farlo da dentro.

Ancora, nel rione Castromediano, un’ altra opera legata al progetto Re:collect a cura di Cheko’s Art. La scelta del luogo è simbolica: rendere davvero tangibile il “ponte” fra Italia e Romania.

Ed infine, un’opera che giorni dopo la sua realizzazione ha raccolto il consenso e l’orgoglio di molti. In un edificio occupato, in una notte d’estate dello scorso anno, Blu, uno tra i migliori street artist italiani, ha omaggiato Lecce con una sua opera, in Via Birago.

In realtà, i capolavori della street art leccese non finiscono mica qui. Ci sono tanti lavori a opera del collettivo Street Art South Italy e di altri artisti di valore. Sono tanti e nascosti. L’invito ora è quello di dare il via ad una caccia “ai tesori”, ovvero quelli accessibili, creati per tutti. Per chiudere, una frase dell’esperto Ennio Ciotta riguardo la street art: “Basterà alzare la testa al cielo mentre si cammina per strada in città per rendersi conto che non siamo più soli. Gli angoli e i muri si riempiono di figure dalle sagome familiari e interessanti pronte a rubare la nostra attenzione anche solo per un attimo.”

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