ITALIA TRAVEL

Solo un traghetto per conquistare Palermo | TricaricOvunque

Si tende spesso ad andare all’estero ma, diciamolo, viviamo in uno dei paesi più belli al mondo. Stretta e lunga, la nostra Italia sposa bene qualsiasi tipo di avventura on the road o weekend romantico.

Data la mia solita voglia di fuga, decido così di partire e lasciarmi alle spalle lo stress della città: individuare la meta è sempre il momento per me più emozionante perché mi regala sogni e aspettative, la felice attesa di un’altra storia da raccontare.

Convinta che ogni destinazione sia quella giusta non mi lascio scappare l’occasione di vivere il mio viaggio in maniera diversa. Ebbene sì, sapere di essere su un’isola mi affascina molto di più: essere circondata dal mare è un incanto e ogni notte è sempre una favola.

Guardo la cartina e scelgo quella che sarà la mia città per i prossimi giorni.

Destinazione Sicilia

Più precisamente Palermo.
Prendo subito la macchina e mi dirigo verso il porto più vicino, da cui prendo il traghetto per l’isola tra le più belle al mondo, la Sicilia. 
In men che non si dica sono a Palermo e finalmente posso spuntare la mia check-list, più pop di quelle che mi ritrovo solitamente a fare, per questa città così… artistica.
Si respira arte in ogni dove, un’arte non convenzionale, oltre a quella classica, che mi concede il diritto di annoverare Palermo tra le più belle città d’Italia.
Non a caso quest’anno è capitale italiana della cultura.

CONSIGLIO TOP: Il traghetto che mi ha cullata fino a Palermo conduce anche ad altre isole minori, come la meravigliosa Malta (ne parlai già qualche tempo fa QUI: dal porto di Augusta la si può raggiungere facilmente dalla Sicilia. Viaggio nel viaggio: TOP!)
Prenotando il biglietto online con qualche mese d’anticipo sulla data della partenza si può usufruire di importanti promozioni.

Ora, ad esperienza conclusa, lancio la mia proposta! Chi accetta la sfida di spuntare la mia checklist non convenzionale?

10 cose insolite da fare a Palermo

1. Contare i cestini per il pane. Una scena come quelle del film: nel quartiere Kalsa (ma in generale in tutta la città) si possono vedere cestini in paglia appesi ai balconcini. Meglio ancora se a coprirli ci sono le tende a strisce blu e bianche: il pane, fresco di giornata, viene posizionato all’interno e tirato con maestria su. Un’usanza che per fortuna si conserva nel tempo.

2. Girare intorno alla cupola della Cattedrale. Al tramonto, pochi euro e si va su. Alle spalle di un altarino nella navata laterale della famosa Cattedrale di Palermo, si possono scovare delle scale a chiocciola che portano sul ‘tetto’: una passerella che permette di fare il giro completo della cupola della struttura. Un sogno!

3. Scoprire il Gattopardo senza un libro. Specialità culinaria, ma non reperibile ovunque. All’omonimo capolavoro della letteratura è dedicato un primo piatto che conquista tutti i palati: spaghetti avvolti nelle melanzane e spruzzati con il pesto. Pesantuccio? La bontà non giustifica gli stomaci delicati.

4. Cercare il prezzo più basso al mercato. Il mercato di Ballarò si estende per le vie del quartiere e offre di tutto. Dalle uova fresche ad ogni tipo di frutta e verdura. Pesce, carne, formaggio e probabilmente anche il Principe Azzurro: c’è di tutto. Bisogna solo trovare il prezzo migliore (sebbene siano tutti economici!).

5. Fotografare la famosa scritta. “L’arte rinnova i popoli” è una frase che a qualcuno potrà sembrare molto familiare. Inizia la caccia al tesoro: sicuramente si possono trovare due versioni della stessa scritta.

6. Contare le barchette dal mare. La Sicilia è stupenda in ogni angolo ma Palermo offre una possibilità che non tutte le città al mondo permettono: avvistarla dal mare. Il capoluogo siculo risente tantissimo della sua cultura marinaresca, non a caso la città è stata crocevia di numerose culture. Qui approdano ancora oggi tantissime imbarcazioni differenti tra loro. Io ne ho contate… troppe! E voi?

7. Iris tra le tue poesie. Fritto, con la ricotta e con le gocce di cioccolato: la colazione è con il caffè è ”Iris”, la tipica brioche palermitana. Mi hanno detto “Forse è troppo per te!” ma hanno di gran lunga dimenticato le mie origini pugliesi: chi scova il posto più buono? Io ho un suggerimento: oltre la ‘porta’ sulla destra!

8. Guardare oltre il semplice vetro. Il passato la conosciamo tutti: Palermo è stata la città Natale di tantissime personalità rilevanti e che hanno scritto la storia contemporanea. Passando tra i palazzi si possono scovare le stanze degli uffici di Dalla Chiesa o di Borsellino. Fermarsi lì e pensare che oltre quel vetro è stato cambiato il nostro presente.

9. La storia della vergogna. Sulla famosa piazza si narrano tante leggende. Una riguarda la nudità delle statue, l’altra sostiene che sia un riferimento alla classe dirigenziale dei secoli scorsi. Ancora, qualcuno sostiene che abbia a che fare con i comportamenti dubbiosi di alcune suore. Chi potrà mai saperlo? Basta solo chiederlo ai palermitani veraci.

10. Incorniciare il cielo. Poche, semplici regole: 1) Dirigersi nel quartiere Kalsa. 2) Entrare nella Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. 3) Alzare lo sguardo 4) Scattare 5) Stupirsi.

 

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