Lecce

Cose in(solite) da fare, mangiare, bere a Lecce

Ebbene sì, nonostante l’itinerario di Londra sia quasi in uscita, oggi ho ricevuto un messaggio da una mia amica toscana che ha interrotto i miei piani.

Il messaggio, ad onor del vero, recitava più o meno, così:

“Visto che è più facile incontrare Madonna che te, mi scriveresti almeno tutti i posti che ho visto nelle foto, dove fai tutte quelle serate lì? quello del vino e delle polpette! L’he ganzo! e domani ci si vede, A me un mi incicci!”

Sotto minaccia, non solo devo comunicare quanto prima i luoghi che frequento (e che, a quanto pare, sono piaciuti anche dalle foto), ma ho preso già impegni per domani senza saperlo. Invece che scrivere solo a lei, ne faccio un post per ricordare le mie (belle, bellissime) abitudini leccesi e che tutti dovrebbero adottare (#umiltàistheway).

Così, in ordine sparso e confuso vi racconto i punti cardini di Lecce (..Non solo Barocco!):

  1. Primo punto fra tutti, ça va sans dire, è ammirare -almeno per qualche minuto- la bellezza della Basilica di Santa Croce (Via Umberto I): durante il giorno per ammirarne i particolari, durante la notte per perdersi nella magica atmosfera che solo pochi luoghi sanno regalare. Tante le storie e le leggende che ruotano intorno a questo trionfo architettonico barocco: ogni giorno è una scoperta e non vi è settimana in cui, “per caso”, io non passi da qua.
  2. Il pomeriggio, si sa, un caffè è d’obbligo: in tazza fredda come piace a me, o con il latte di mandorla come si beve nel Salento. In ogni caso, dopo “il sonnino” pomeridiano o durante la pausa lavorativa, il caffè a “Il Barroccio” (nei pressi dell’Obelisco) è un must. Ambiente informale, posizione centrale e strategica (di fronte al celebre Ateneo leccese) e ritrovo di amici. Poi se dopo il caffè si è fatto un po’ tardi, allora è perfetto per prendere una birretta e gustarsi una delle serate (solitamente il martedì) organizzate dallo staff.
  3. Perdersi nel centro storico in notturna. Che siate ubriachi o meno, se non siete mai stati (o se siete leccesi dal 1980, non importa) nel centro storico, allora girovagate senza meta. Camminate con il naso all’insù, non curanti delle strade rovinate e dei ricordini dei cani randagi. Quello che vedrete varrà molto di più di una caviglia slogata o di una scarpa puzzolente.
  4. In pochi lo sanno, ma anche Lecce ha la sua romantica storia di Giulietta. Ogni volta che ci passo vicino, alzo lo sguardo per assicurarmi che sia sempre lì. E “la Giulietta noscia” c’è sempre. E’ curioso come la storia/leggenda che racconto sia sempre diversa: non la ricordo mai del tutto, per via delle numerose versioni che sono in circolazione, ma in fondo nessuno la conosce e raccontarla fa sempre un po’ figo. Non vi dirò dove si trova: cercatela! Unico indizio: nel centro storico!
  5. Arrivo al dunque, al posto “CHE HO VISTO NELLE FOTO, DOVE FAI TUTTE QUELLE SERATE LÌ! QUELLO DEL VINO E DELLE POLPETTE”10942497_1557982321153464_2353757018408626339_n Ecco, appunto! Non si può vivere senza aver mangiato, almeno una volta nella vita, le polpette del Bar Moro (Via degli Ammirati,10). Le serate leccesi passano sempre “dal Moro”: antipasto della casa, polpette (di carne o di melanzane, accontentando anche i veg) e tanto vinello. Una chiacchiera con gli amici ed è tutto perfetto.
  6. Per i neo-laureati: camminare, saltare, ballare sulla Lupa (Piazza Sant’ Oronzo). Come ogni città universitaria che si rispetti, anche Lecce ha la sua credenza in merito: “Se calpesti la Lupa, non ti laurei più”. Ma evitarla accuratamente per tanti anni, spaventarsi quando -nella confusione domenicale-  ci stai per salire sopra e pestarla a dovere con in capo una corona d’alloro dopo qualche anno, allora.. beh! Sono soddisfazioni!
  7. Che questo non sia un semplice elenco delle cose da fare a Lecce si è capito. pippi 2Per questo motivo, per dare inizio al vostro giro alcolico, una tappa obbligatoria è il famosissimo “Pippi Nocco” (Via Del Palazzo dei Conti di Lecce, 27). Non è un luogo fashion o un lounge bar, bensì uno dei posti migliori per bere onestamente e scambiare quattro chiacchiere con il proprietario. (Un assaggio di moscato, per iniziare!)
  8. Spuntino: rustico (se voglia di salato) o pasticciotto (se voglia di dolce).Una vita senza il pasticciotto leccese è come una birra senza alcol: inutile. Sono buoni, più o meno, ovunque. Qui, subentrano i gusti personali!
  9. Importante, importantissimo! Fermarsi ad ammirare Piazza Duomo. Non posso descrivere la bellezza del camminarci in piena notte, quando la piazza è deserta e le luci soffuse danno quel tocco in più. Ideale per i baci notturni? Perché no!
  10. Tra i mie posti preferiti, nonché rifugio per le mie cene post ufficio, la Succursale, un posto di altri tempi dalla cucina di qualità. E le mattonelle. Vedeste le mattonelle.
  11. Quando il pranzo è un’utopia e non si vuole mangiare il solito panino, l’alternativa giusta la trovate alla “Piadineria Salentina” (Via Vito Fazzi 2, angolo Piazza Sant’Oronzo): la mia preferita è (impasto tritordeum) con melanzane grigliate, scamorza affumicata, pomodori “schiattarisciati” e salsa di avocado. Il condimento speciale? Sedersi sulle panchine della piazza con vista Anfiteatro. Provare per credere!
  12. Il lunedì è sempre un nuovo inizio, ma visto che con la dieta non mi riesce mai allora ogni settimana comincio un nuovo libro. Il lunedì, quindi, amo perdermi nella libreria più grande di Lecce: la Libreria Liberrima (Corte dei Cicala, 1)! Tanta scelta in un ambiente accogliente, perché il mio migliore amico è stato e sarà sempre il libro!
  13. Il Castello è il posto preferito dai più: ogni bambina sogna di viverci e di trovarci il principe azzurro. A Lecce, non solo il Castello Carlo V (Viale 25 Luglio) è un luogo preziosissimo dal punto di vista storico e culturale, ma offre anche una sorpresa speciale: in quanti castelli si possono visitare i sotterranei?
  14. Quindi, ricapitolando: dopo l’assaggio da Pippi Nocco e dopo le polpette al Bar Moro, quello che occorre è un po’ di musica. Allora, fate un giro e vedete che cosa propongono i locali come Il Cantiere  (Viale dell’Università, 23), il Molly Malone (Via Cavallotti, 2) o il il Road 66 (Via dei Perroni, 8). Avviso per i fans dei Negramaro, aguzzate la vista: è uno dei posti preferiti da Giuliano!
  15. Una serata un po’ più seria, ma non troppo, ci sta sempre! Allora consiglio vivamente di dare uno sguardo alla programmazione del “Teatro Paisiello” (Via Palmieri). Ogni spettacolo si rivela sempre tale, nel vero senso della parola.
  16. Per concludere, dopo tutte queste cose da fare, da mangiare e da bere, se nel vostro stomaco c’è ancora spazio allora bisogna darsi la buonanotte con una brioche al Forno Quarta (via dell’Abate, 14)  Solo per veri leccesi!!!

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