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Islanda On the road: tutto quello che c’è da sapere | TricaricOvunque

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULL’ISLANDA

Non è un viaggio come tanti: è una terra immensa e ogni cosa va pianificata. Dopo vari studi e aver incrociato le fonti, posso darvi riscontro sincero su quanto letto, vissuto e provato sul campo.

PERIODO MIGLIORE PER PARTIRE

Vi dirò la mia opinione: l’estate c’è troppa luce qualora voi vogliate vedere l’aurora boreale, l’inverno fa troppo freddo e le condizioni climatiche sono decisamente sfavorevoli.

La mia esperienza è stata positiva: fine settembre/inizi ottobre, a cavallo tra le stagioni (gli zero gradi non me li ha tolti nessuno, ma resta il fatto che, coprendosi bene, la temperatura si può sopportare).

  • Ho prenotato il volo a Marzo. Dalla Puglia ho preso il Bari/Londra Luton (Wizzair) e il Luton/Reykaivi. Al ritorno, dalla capitale islandese per Ginevra fino a Brindisi con EasyJet.
  • 180€ tutti i voli! Quindi, sì: l’Islanda non è quella del last minute, deve essere prenotata con largo anticipo.

MA QUANTO MI COSTI?

Tanto, ma non troppo. Basta pianificare.

Siete già stati oltreoceano? Allora la spesa islandese non vi spaventerà. 

ON THE ROAD – COME SPOSTARSI:

Partiamo da un presupposto: non ho idea di come certi siti possano consigliare di fare l’autostop. Nel mio viaggio in Islanda non ho visto un viavai così importante di mezzi per le strade né ragazze e ragazzi con il pollice all’insù. Certo è che sarebbe facile spostandosi dal parcheggio di un punto di interesse all’altro, ma con condizioni meteorologiche favorevoli. Intendete rischiare?

  • Auto/Fuoristrada

Se volete veramente vivere un’avventura on the road c’è solo una soluzione. L’unico modo per spostarsi in Islanda è noleggiare un macchinone pronto a tutte le intemperie. Uscendo dall’aeroporto (l’unico per i voli non interni è quello di Reykjavik per cui non potete sbagliare). A pochi passi dall’uscita dell’aeroporto, trovate una pensilina dove un bus interno vi condurrà gratuitamente presso delle strutture dove potrete ritirare la vostra auto (precedentemente prenotata!).

Consigli per gli acquisti: non aspettate di arrivare in Islanda per noleggiare la macchina. Si tratta di un servizio molto richiesto e non è scontato che la disponibilità sia immediata. Tutto quello che dovrete fare è, dall’Italia, anticipare qualche soldo tramite carta di credito e il gioco è fatto. In loco potrete saldare il conto e iniziare la vostra avventura.

Il noleggio del fuoristrada (non esistono utilitarie in Islanda, ça va sans dire) richiede un impegno economico notevole. Oltre al costo fisso giornaliero in sé, ci sarà un’extra per l’assicurazione. Il carburante sarà sicuramente al massimo nel momento della consegna, chiaro quindi che bisognerà poi consegnare la macchina nelle stesse condizioni.

Non temete per il parcheggio: l’Islanda è grande e non ha problemi di spazio. Al di là della capitale, in tutte le altri parti del Paese sarà facile trovare posto per la macchina.

Per procedere con il noleggio, potete valutare le proposte degli operatori locali come geysir.is insieme a quelli internazionali. La nostra scelta è ricaduta su Blue Car Rental, ma sul portale/motore di ricerca rentacars.com si possono comparare i prezzi di SadCars, AvisEuropcarHertzSixt.

Consigli per gli acquisti: appena ricevete le chiavi della macchina, provvedete subito a fare delle foto di eventuali graffi o ammaccature. Con le foto scattate subito e in loco potrete evitare di farvi addebitare ulteriori costi.

  • Camper/Minivan

Vi capiterà di vedere in varie foto eccentrici minivan o camper tradizionali che percorrono le strade islandesi. Ebbene sì, una valido alternativa può essere rappresentata da questi mezzi che vi permetteranno di dormirci dentro e risparmiare ulteriori spese di pernotto. È il caso del classico camper, con bagno incluso, ma potrete anche adattarvi con i pickup con cabina o con furgoncini adatti per l’occasione. Anche qui, i prezzi sono variabili ma ci sono tante realtà che se ne occupano. Da Tripcampers.is e Happycampers.is a Kukucampers.is, passando per Rent.is e Campeasy.com fino a Affordablecampers.is,  Gocampers.isJs.isSnail.isAffordablecampers.is.

 Consigli per gli acquisti: valutate la scelta anche in base al periodo dell’anno in cui scegliete di andare. Optare di dormire in un minivan può essere freddoloso!

  • Mezzi pubblici

Esiste una rete di autobus che percorre la strada principale dell’isola, la Ring Road e che si muove verso Hringvegur. Su icelandbybus.is e su publictransport.is si possono trovare tariffe, tratte e orari. Se siete in gruppo, la soluzione car sharing è comunque la comoda.

Note a margine sul carburante:

I prezzi sono uguali in tutta l’isola ma le compagnie di noleggio offrono un gettone magico per tutti i viaggiatori. Nel nostro caso, per esempio, la Blue Car Rent fornisce un gettone che, strisciato sulla colonnina per il pagamento, dà diritto ad uno sconto. Un’operazione che si deve fare prima di fare il carburante altrimenti si perde lo sconto previsto. In particolare, due stazioni di benzina (la OB e la OLIS) non solo offrono lo sconto ma anche il caffè caldo alla cassa. La Orkan ha invece prezzi più concorrenziali.

 

GO TO SLEEP – Dove Dormire

Anche qui, non si può dire che gli alloggi siano del tutto economici. Tutto ciò sta nel saper scegliere. Ogni alloggio per cui abbiamo optato è stato scelto tramite Booking che, vi posso assicurare, fornisce una scelta carina degli alloggi. Al di là di Reykiavic, per dormire in Islanda dovrete comunque entrare nell’ordine delle idee che si dormirà nel bel mezzo del nulla e che i posti potrebbero essere già occupati. Tipico dell’Islanda è infatti il cottage: casette in legno con gradevoli cucine. Luci calde e termosifoni accesi. Cioccolata calda?

 Per gli affezionati anche Airbnb può essere un mezzo utile per trovare una guesthouse.

Qui l’elenco degli alloggi da me provati:

Reykjavik – Ostello – Loft Hostel (carina la sala comune, stanze nella norma, prezzi non super economici)

Consigli per gli acquisti: e che ne dite di un campeggio? Sul sito nat.is/camping-in-iceland troverete la mappa aggiornata dei campeggi collocati nell’Isola.

GO TO EAT – Cosa Mangiare

Consigli per gli acquisti: se adocchiate buste di plastica gialle con un maialino rosa stampato sopra, capirete subito la loro provenienza. La catena di supermercati discount BONUS rende la vita facile ad ogni viaggiatore: tantissimi prodotti, locali e non che vi permetteranno di organizzare le vostre amate cene nei vostri cottage in affitto.

La cosa più bella? Il bancone frigo è la stanza frigo con tanto di corridoio e prodotti esposti.

Considerate che per la stesso volume di spesa che qui in Italia costerebbe 30€, lì se ne spende il doppio, ma rimane comunque la soluzione più economica per mangiare.

  • Le stazioni di servizio, tra un refill e l’altro, possono aiutarvi a placare la fame con snack e piatti pronti, ma nulla è più suggestivo che una tipica locanda islandese.

GO AROUND – Cosa vedere

Su questo si potrebbe parlare per ore: l’Islanda è un’autentica sorpresa e bisognerebbe mappare e raccontare ogni cosa. Tuttavia, è importante sottolineare che le attrazioni naturali non prevedono un biglietto, nel Sud dell’Isola potrebbe capitare però solo qualche sporadico parcheggio adiacente ad esse.

Consigli per gli acquisti: Lagune e dintorni.

Tra le mete più gettonate dell’isola la famosa Blue Lagoon, la calda piscina a cielo aperto. Se possibile però, vorrei sfatare il mito di questa tappa. Ormai, la nomea è forte, ma le altre, numerose piscine sparse per l’Islanda non sono affatto seconde a nessuna. Quella di Hofsos, molto scenografica, e quella di Myvatn sono più abbordabili dal punto di vista del prezzo e decisamente meno affollate.

Considerate che il costo per la Blue Lagoon, solo ingresso, è sui xx euro, contrariamente a quanto speso da noi a Myvatn.

📍 Blue Lagoon

📍  Hofsos

📍Myvatn Nature Baths

ESISTE DAVVERO: L’AURORA BOREALE

Momento, su questo ho bisogno di più tempo.

QUEL CHE TORNA: IL TAX REFUND

Prima di lasciare l’Islanda, all’ aeroporto di Keflavik, troverete sportelli dedicati al rimborso delle vostre tasse. Per ogni acquisto che fate, richiedete una ricevuta ad hoc da presentare poi nel complesso a fine viaggio: in questo modo si potrà riavere indietro fino al 15% dell’importo speso e ‘certificato’.

 

…continua…

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