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Hostel Life: street art in una stanza al Madama Hostel di Milano | TricaricOvunque

Ahi, che colpo al cuore.

Mancano poche ore prima del mio arrivo a Milano e, ça va sans dire, non ho ancora un alloggio. Ricerca rapida, consulto veloce con le mie amiche storiche su Milano; capisco la zona di riferimento e cerco: OSTELLO MILANO.

Amore a prima vista

Disponibilità, ‘sembra figo’, prenoto, chiamo per capire lucchetto/lenzuola/check-in – le solite cose da ostello, si può dire- riattacco, continuo a fare le mie cose senz’ penzier.

Il giorno dopo arrivo a Milano. Mi fermo di fronte al presunto ostello che, non mi par vero, ma ha un aspetto tanto cosmopolita e deliziosamente freak. Mi innamoro. Non solo del mood così free, ma dei colori, della luce, dei materiali, delle persone, di questo crocevia.

Sono a sud di Milano, in una struttura liberty dall’aspetto -direbbe qualcuno- decisamente vintage. Un ex caserma della Polizia e, pensandoci, questo dà il senso al logo e al nome (Madama= polizia, nella lingua dei gggiovani). 

Sono dunque qui: in un ostello di quelli che ti slegano dal contesto nazionale per portarti in qualsiasi altra parte di Europa.

Entro e mi innamoro dell’arte di Zed1.
Perché non puoi non innamorartene.

Mi piace il mood, la gente attorno, il bancone bistrot. Lo zaino sulle spalle mi fa quasi dimenticare di essere in Italia e che io sia qua per lavoro.

“Ti piace la vita da ostello?” 
“Sì, incroci le vite e i destini”.

 

Confermo la camerata da sei, ma prima si prende da bere giù al bistrot aperto a tutti. Ragazzi, giovani e meno giovani parlano e chiacchierano in attesa della musica nell’adiacente Arci Ohibò, all’angolo tra via Benaco e via Brembo. Anche se non si è soci, grazie al soggiorno presso l’ostello si può andare. Mollo tutto e faccio un giro in queste stanze avvalorate dal tocco magico di tanti artisti.

Ohibò, lo dico io questa volta. Sono senza parole e tutto ciò che mi limito a dire, in loop, è “Che figata!” e “Sono troppo contenta!”.

Scatto foto ovunque e scopro che di qui sono passati anche Mr. Thoms (che io adoro follemente!), Camilla Falsini , SeaCreative e non solo. Pochi giorni fa, è stata ultimata, artisticamente parlando, la stanza n°10 con l’estro di Paola Tassettì.

Mr Thoms

Non è solo un mio vagare tra i click, anche perché, lo dice HostelWorld in un articolo che è uno dei 33 ostelli più instagrammabili al mondo. Ma già fuori, il CuciMilano di Zed1 fa respirare aria nuova.

Brunch, colazione, aperitivo, pranzi sono di base ed accessibili a tutti, sembra scontato ma non lo è. L’ostello ha la cucina a disposizione e wi-fi VERO. I servizi, le stanze, le soluzioni sono tante. Tutte queste parole servono solo per dire che amo follemente questo posto (rientrando di diritto nella mia top list di ostelli del cuore) e che è tutto una figata. Per scoprire quanto, per ora, accontentatevi delle mie parole e spulciate il sito. Per il resto, non vi resta che arrivare a Milano, metro gialla, Corso Lodi e poi Via Brembo.

That’s it.

 

 

📍 Madama Hostel&Bistrot

Via Benaco, 1, 20139 Milano
tel. +39 02 3672 7370
madamahostel.com

Ostello h24 – Bistrot tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00

Arci Ohibò – http://www.madamahostel.com/it/ohibo/ 

 

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