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20 cose da fare (e da sapere) su Bucarest – Romania | TricaricOvunque

Il mio weekend a Bucarest è stato meraviglioso. L’ho scritto più volte: Bucarest è una città che non ti aspetti, riesce a stupire e sorprendere. Diciamoci la verità: a volte siamo noi stessi che creiamo stupidi pregiudizi sulle varie mete e la capitale della Romania rientra sicuramente tra queste.  Un viaggio a Bucarest è quindi super consigliato ed è per questo motivo che propongo 20 cose da fare (e da sapere) sulla capitale della Romania.

1. Low Cost

Bucarest è sicuramente una meta low cost: i prezzi sono accessibili e si mangia e si beve veramente a poco prezzo. La moneta è il LEU RUMENO e il codice della valuta è rappresentato dal RON. Il costo dall’aeroporto al centro è solitamente di 30/40 lei, una cifra che si aggira attorno agli 8 euro: a tal proposito, non si accettano gli euro in Romania, motivo per cui vi consiglio io fermarvi in uno dei box che trovate all’aeroporto e cambiare i vostri soldi.

2. Il Parlamento dalle mille stanze

E sì, solo il Pentagono ( in America) è più grande del Parlamento di Bucarest (Palatul Parlamentului). Alto ‘solo’ 84 metri  (ma ce ne sono ben 92 sottoterra), conta più 1100 stanze,  è l’ edificio amministrativo più grande al mondo, secondo solo al Pentagono (nonchè il terzo in assoluto per volume). Così grande per simboleggiare il potere, fu fortemente voluto da Ceausescu, ma oggi ospita al suo interno tre musei: un Museo dedicato al Palazzo stesso, il Museo Nazionale d’Arte Contemporanea e il Museo del Totalitarismo Comunista. Vale più o meno 3 miliardi di dollari. 

?  Dove : Strada Izvor 2-4
⏰ Orari: dalle 09.00 alle 17.00 (ultima visita guidata alle 16.30) – aperto tutti i giorni
? Biglietti: intero 35 lei, ridotto 18 
 ?Trasporto: in metro, fermate Izvor (M1, M3) e Piața Unirii (M1, M2, M3)

3. Poftă bună!

Una cosa è certa: a Bucarest si mangia benissimo! Poche chiacchiere, l’ospitalità del popolo si riconosce anche da questo. Se vi capiterà di essere accolti a casa di qualcuno, vi sarà subito offerto una grappa di prugne, la ţuică (o palincă o horincă) : non siate impreparati e rispondete subito:

Mulțumesc, Sănătate!

É sempre l’occasione giusta per brindare ed essere allegri in Romania: lo sapete che lo scrittore Alan Ogden ha coniato il termine “palinkato” per definire quello status leggero ed allegro che solo l’alcool sa dare? 

Tra grappa, vino e cibo, non si può tornare a casa scontenti. I piatti tipici sono il Musacá (carne di maiale tritata e speziata), la Tochitura (carne di maiale, con formaggio di pecora), la Mămăligă (tortino di polenta, servita solitamente con la panna acida), le Mititei (polpette di carne di vacca alla griglia) e la tipica Ciorba, la zuppa di verdure e carne. Non mancano i  Sarmale, gli involtini di fogli di verza o di vite o di cavoli farciti con macinato di maiale, riso e altre verdure e spezie. Il dolce tipico c’è e si chiama: papanasi cu dulceata si smanta.

4. Dove mangiare

Parlerò per esperienza personale, i posti che ho provato e ho trovato ottimi sono: 
(? – i consigliatissimi)

► La Mama – cucina tipica – Strada Episcopiei 9 
► Caru’ Cu Bere – birreria più antica –  Strada Stavropoleos 5 ?
► NOR – cibo fra le nuvole – Sky Tower, 246 C Calea Floreasca
► Excalibur – insolito – Street Academiei 39-41 
►La Copac – tipico e giovanile – Strada Pitar Moș 23 
► Green Hours Jazz Cafè – bistrot/cucina tipica – posto radical chic – ideale per trascorrere l’intera serata – Calea Victoriei 120 ?
► Fabrica de Bere Buna – birreria – Calea Victoriei 91, 93 ?

5. Caru’ Cu Bere – un must imperdibile

Non si può andare a Bucarest e non andare nella birreria più antica della città: personale in veste tipica, musica tradizionale e piatti tipici conquistano tutti. Il Caru’ cu Bere, una vera e propria leggenda in quel di Bucarest, nasce nel 1879 in una vecchia locanda per poi trasferirsi subito dopo nel locale attuale. Vetrate colorate, mobilio in legno, camerieri simpatici e cordiali, un menù che crea confusione nel momento della scelta: non si può mica ordinare tutto! Consiglio: prenotate prima di andarci e scegliete il tavolo nella sala principale.

6. E soffia il vetro!

Il cuore medievale di Bucarest si trova nel quartiere Lipscani, un piccolo agglomerato di strade. Lipscani era prima un centro di commerci, da qui il nome Lipscani che deriva dalla parola romena che indicava i mercanti di Lipsia, più attivi tra tutti. Qui si trova Strada Selari che si estende fino a Curtea Sticlarilor, la strada dei soffiatori di vetro: botteghe ed artigiani pronti a stupire!

7. Il Muzeul Satului

Quanti di voi hanno già visto un museo etnografico? Il Muzeul Satului, nella zona nord di Bucarest, è dedicato alla vita nei villaggi romeni, con centinaia di fattorie e case di contadini. SI potrà passeggiare nelle casette di legno ricostruite e fare un vero e proprio salto nel passato.
? Şos. Kiseleff nr. 28-30, sector 1 – cod poştal 011347
? http://muzeul-satului.ro/

8.Chiesa Crețulescu

All’angolo della Piata Revolutiei c’è questo gioiellino in perfetto stile brâncoveanu: la Chiesa Cretulescu. Naso all’insù ed ecco che gli affreschi originali del portico conquistano tutti. Costruita negli anni 1720-1722 dal boiardo Iodarche Crețulescu e da sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu, nello stile Brâncoveanu, venne danneggiata in seguito a terremoti e alla Rivoluzione del 1989. Oggi è in ottime condizioni.

9. Rivoluzione!

Nella Piata Revolutiei, la famosa Piazza della Rivoluzione, il 21 dicembre 1989 avvenne l’ultimo discorso di Nicolae Ceausescu: una piazza che racchiude uno dei capitoli più tristi della storia contemporanea e che ancora oggi porta i segni di quanto avvenuto. Nelle vicinanze, il Memoriale della Rinascita, un monumento alto 25 metri e l’ ex Palazzo Reale, costruito tra il 1927 e il 1937 in stile neoclassico, ora sede del Museo Nazionale d’Arte.

 

10. Bellezza a dir poco: la Chiesa Stavropoleos

Un vero e proprio punto di interesse da non perdere: uscendo dal Caru’ cu Bere, una visita in questa Chiesa e nel suo chiostro è fondamentale. Nascosta tra gli altri edifici, vicina al monastero omonimo, è stata costruita nel 1724 ed il suo stile non delude mai.

11. Passare dal Viadotto di Basarab

12. Visitare la sala da concerti più famosa della Romania: l’Ateneo Rumeno che ospita il festival dedicato a George Enescu

13. Perdersi nel centro storico di Bucarest tra i ciottoli, gli edifici gotici e le insegne particolari. Che ne dite del ‘Life is bordello?”

14. La Parigi dell’Est non poteva deludere: anche Bucarest vanta il suo Arco di Trionfo costruito per celebrare l’indipendenza della Romania nel 1878. Non in centro, ma si ammira andando o tornando dall’aeroporto

15. La Grande Sinagoga/Tempio corale è il punto di riferimento per la comunità ebraica e una tappa da fare per chi abbia voglia di visitare il Museo della deportazione. Si trova in Strada Sfânta Vineri

16. La residenza primaverile di Ceausescu esiste veramente: oggi, adibita a museo, la sua casetta con solo 80 stanze dove all’interno si trova anche un cinema privato. ? Bulevardul Primăverii 50, 

17. Pasajul Macca è il trionfo della vita notturna e dell’ispirazione parigina: una galleria vicina Calea Victoriei vi porterà in un’altra dimensione. Adorabile!

18. Non troppo distante, obbligatoria una foto con gli ombrelli colorati il 52 e il 54 di Calea Victoriei: un trionfo di colori e serenità.

19. Il Teatro Nazionale di Bucarest, dinanzi ad un complesso di statue definito Caragealiana, è di recente costruzione: fu costruito negli anni ’70 dopo che il bombardamento rase al suolo quello esistente. (Bulevardul Nicolae Bălcescu 2)

20. Perdersi nelle strade fuori dal centro per scoprire una Bucarest autentica e piena di dettagli. (La lupa capitolina ne è la prova). Ad ogni modo. È una bugia: 20 cose sono poche, pochissime. Ho una promessa: per ogni tipo di informazione, sarò lieta di rispondere ai vostri messaggi privati ed aiutarvi a vivere il vostro viaggio a Bucarest. ?

 

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