EVENTI tdm2017 Treno della Memoria

#TdM2017: quanto manca alla partenza?

Non avrei mai immaginato di pensare così, in questo modo, ma è vero: credo che per ogni donna sia un approccio particolare e complesso alla faccenda.

Sto invecchiando, male probabilmente, è questo il mio pensiero fisso degli ultimi tempi. Me ne rendo conto dal primo sbadiglio molto, molto e ancora molto prima della mezzanotte, dal pensiero fisso del “speriamo non piova, ho il bucato fuori”, dall’apprensione costante e problematica con la quale si affrontano le cose.

Non è più una novità per me, ma a poco, pochissimo dalla partenza, ho lo stomaco sottosopra. Penso a come andrà questa volta, a quale gruppo D movimenterà le mie giornate e a quante ore a notte (non) dormirò. A quanto farà freddo tornare sui campi, a quel gelo che ti penetra dentro e ti congela il cuore. Penso a come starò quando sarò di ritorno a casa, a cosa sarà cambiato questa volta, a come dovrò uscirmene da quel pensiero e da quelle parole.  “Meditate che questo è stato”.

Ho scritto un pensiero di getto sul mio profilo Facebook qualche giorno fa, lo riprendo volentieri perché non ci sono altre parole da aggiungere e perché voglio tenere traccia su questa piattaforma meno “instabile”, affinché possa ritrovarlo e ritrovarmi in queste parole.


Non sai mai perché lo fai, cosa ti spinge a fare quelle infinite ore di viaggio, a dormire due ore per notte, ad avere quella gigantesca responsabilità addosso per tanti, troppi giorni.
Eppure non è un lavoro, ma ti serve per andare avanti.
Non guadagni soldi, ma ti arricchisce.
Non ci capisci niente, ma poi è tutto chiaro.
Torni sui tuoi passi, aspetti di rivedere quegli occhi, di ripetere nella testa quelle parole.
Parti con la consapevolezza di non trovare la stessa persona uguale al ritorno, nel riflesso di uno specchio.
Capisci che è un ritrovarsi per poi perdersi.
Sali e via, ti chiedi perché e per chi.
Torni forse senza risposte, ma anche senza il bisogno di rispondere a quelle domande.

Ormai ogni anno comincia così, con questa certezza, con questa confusione, con questa avventura.

Ai viaggi (e alle persone) che ti cambiano la vita.

Al Treno della Memoria.

[Notizie sul blog, presto in arrivo]

 

{Lavoro grafico Marco Rollo}

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