EVENTI ITALIA Prato Toscana TRAVEL

Corte Genova e spiriti creativi. La Prato che mi piace | TricaricOvunque

Tutto quello che ha una seconda vita mi affascina sempre; tutto quello che profuma di arte non convenzionale è una salvezza per tutti.

Un posto come pochi, uno spazio che racchiude menti attive e braccia forti, tanto da sopportare il peso di un progetto straordinario che nulla ha a che vedere con lo statico sistema dei girotondi culturali.

È una Prato piovosa quella di oggi, un’atmosfera ombrosa ma che brilla di una luce diversa. Dopo un pranzo in un ex magazzino tessile ora centro di cucina contemporanea dall’atmosfera urban, faccio una scoperta insolita tanto affascinante.

Elena mi conduce nel villaggio culturale di Prato, nell’ex zona industriale: Corte Genova.  Ora il quartiere generale dell’ attivismo culturale, capannoni riadatti a favore dell’arte declinata nelle sue svariate forme.

Colpisce subito l’orto in fabbrica, un orto a cielo aperto ideato da Chiara Bettazzi.

Contenitori per la natura, oggetti di fabbrica trasformati e riadattati per le piante e l’agricoltura. Un villaggio nella città che simboleggia l’incontro di varie ricerche artistiche messo su da Chiara e che ha innescato l’immediata rigenerazione dell’intera corte. Punto di partenza il suo atelier: scultura, fotografia, archiviazione di materiale raccolto dalle fabbriche per un viaggio nell’archeologia industriale. Dal 2005 in poi vi è stato un allargarsi e il macro progetto, il TAI ora ne diviene l’estensione del suo progetto artistico.

“Tutto quello che faccio e il luogo dove lavoro sono a metà tra il percorso artistico e gli spazi abbandonati: il tutto, ora, si fonde” 

mi dice Chiara, nel suo spazio, circondata da amabili gattini e un coniglio dalle lunghe orecchie.

Questo spazio è il uso mondo, un ex lanificio dove concentra tutta l’esperienza di 15 anni, dove incessantemente lavora per connettere il paesaggio industriale all’arte contemporanea. Vari i progetti in corso, tante le cose da fare.

È grazie a lei che ora la città di Prato può contare su un percorso di archeologia industriale ed esportare il percorso TAI che quest’anno è incentrato ancor di più sul concetto di villaggio culturale inteso come centro di sperimentazione di arte. Chiaramente, un progetto partorito tra i mattoni dell’ex area industriale rigenerata, Corte di Via Genova.

Una sorta di “villaggio operaio contemporaneo” dove la produzione si è trasformata in creatività derivata dalla sinergia delle associazioni presenti. I focus principali della manifestazione sono le “rovine industriali” dove la vegetazione ha preso il sopravvento sulle strutture architettoniche, gli “orti operai” come terreni attigui alle fabbriche e il “villaggio operaio come nuovo villaggio culturale.

Il TAI, giunto alla quarta edizione, si ripropone una volta all’anno ed è appoggiato ormai dal territorio. Una bella risposta, in crescita, poiché il progetto non si basa solo sull’area contemporanea ma mette insieme vari linguaggi: dalla biologia all’architettura passando per molti campi.

E qui, ora a Corte Genova, a parlare con Chiara del suo progetto trasversale ogni cosa ha una luce diversa. Ogni cosa è arte e la si trova ovunque: negli oggetti quotidiani rivisti, per esempio, lavorati sull’idea di tempo e conservazione.

Guardandomi intorno è chiaro come la connessione tra il paesaggio industriale della città e la ricerca degli oggetti si siano connessi sempre di più negli anni. Ogni oggetto si intreccia alla sua biografia, alla vita personale e ai ricordi: è per questo motivo che il suo lavoro è dettato da un’identità personale molto definita. Dal 2005 la sua arte esce definitivamente fuori e oggi è l’evoluzione spontanea di un unico filo tra le cose fatte e trasformate.

Ora, ancora qui a Corte Genova, si parla della mappa delle fabbriche abbandonate e in disuso del territorio, delle oltre 150 strutture individuate e del lavoro che si dovrà fare. Si pensa ad un collegamento tra le fabbriche attive per immaginare delle residenze artistiche: lavorare sull’abbandono a favore della produzione. È così Chiara. È così che qui a Corte Genova, tra un the e un racconto, questa storia diventa anche mia.

***

  • Corte Genova – http://www.sc17.it/ – Progetti all’attivo: Orto in Fabbrica | Diari Urbani | Mappatura Industriale | TAI

***

Grazie a CCT-SeeCity, sempre.

Written By

Close